Tradizione Folklore Bergamasco Le maschere di Dossena

Le maschere di Dossena

La Mascherata di Dossena conserva la festosita' dell'antico carnevale contadino che solennizzava la fine di un ciclo stagionale sfavorevole e propiziava magicamente l'arrivo della Primavera, ma nel contempo diventa un monumento di socializzazione e di divertimento, di rilettura del presente in continuita' col passato e di recupero di una identita' culturale che rimargini le lacerazioni subite dalla Comunit di Dossena (guerre, emigrazione..) dell'ultimo secolo. Dopo la seconda guerra mondiale si riprese a Dossena la tradizione di fare le Maschere nelle contrade del paese durante il carnevale. Per quanto siano lontani quei tempi, ricordiamo in modo nitido due cose contrastanti tra loro: il racconto delle storie che avveniva nelle case o nelle stalle e le maschere che venivano presentate sulle aie delle contrade.

Le maschere di Dossena

Le storie avevano quasi sempre delle trame tristi se non macabre, raccontate ad arte con lo scopo di intimorirci. Parlavano di casse da morto, di streghe, di lupi che venivano scolti dalle catene e lasciati liberi al suolo vespertino dell'Ave Maria, di fantasmi che si aggiravano di notte per le strade etc. Le maschere di Dossena al contrario si svolgevano sempre in allegria; non che mancassero a volte dei personaggi con dei costumi o maschere, bate, poco raccomandabili per dei bambini, ma venivano rappresentate all'aperto, in mezzo a molte persone, con la musica, in luoghi illuminati da lampade ad acetilene o a petrolio. Il Gruppo della Mascherata di Dossena si ricompose alla fine degli anni Sessanta per intenzione del compianto Filippo Alcaini , da Alberto Trionfini e Melchiorre Astori con una struttura organizzativa e guiridica. Alcaini Filippo scriveva le trame delle mascherate, costruiva le bate, disegnava i costumi. A Dossena si conserva la consuetudine antica della Mascherata in tempo di carnevale. La Mascherata e' seguita ancora oggi a tarda sera nei cortili delle contrade da un gruppo di uomini mascherati con accompagnamento musicale. Il corteo delle mascheredi Dossena e i loro ingresso in scena e' preceduto da alcuni portatori del chiaro (uomini che reggono in mano delle lampade da minatore accese); dall'Arlecchino che mantiene l'ordine tra gli spettatori che assistono alla rappresentazione; dal Mago che presenta lo spettacolo. La partitura della Mascherata di Dossena e' scritta da uno o due componenti del gruppo che per l'occasione si improvvisano poeti drammatici. I personaggi accoppiati sono i medesimi di tutti i cortei mascherati bergamaschi: il vecchio e la vecchia, la signorina e il moroso, il dottore e il carabiniere (nelle varianti del soldato o del vigile), il contadino con l'asino.

Le maschere di Dossena