IL SENTIERO ALTO SERIO (terza parte)

Si incontra una Cappelletta e, in prossimità della condotta forzata, con la veduta dall'alto dei tetti di Gromo, si lascia la stradetta per seguire il sentierino che sale a sinistra, passa sotto la condotta, in direzione "Pradel", ampi prati da cui si domina l'intero abitato di Gromo (780 m, 15' da Colarete). Si entra in un bosco di conifere, si attraversa un prato con rudere e, proseguendo lungamente ancora nel bosco, si perviene a Ripa Bassa (850 m, 45' da Colarete), con la sua chiesetta, intitolata a S. Maria. Successivamente, per mulattiera, si perviene ai primi pascoli di Ripa Alta, dove si continua lungo la storica via per il Passo Portula (950 m, 20' da Ripa Bassa). Poco prima del nucleo di Ripa Alta, si prende il sentiero che si stacca, pianeggiante, a destra (vedi indicazione S. Trinità) raggiungendo la chiesetta dedicata alla SS. Trinità, posta in posizione panoramica sugli Spiazzi di Gromo, sul Timogno e sulla Valle Sedornia. Risaliti sulla carrozzabile, si giunge in pochi minuti alla contrada Mascher (Le Maschere), un pugno di case cariche di umile storia, dove ormai vive una sola famiglia (1074 m). Si prende ora il sentiero che, dapprima in discesa, poi in falsopiano nel bosco, attraversa, con qualche problema per l'incrocio con altri segnali dell'Alto Serio, la Valle Fosca, la Valle di Ceto fino a raggiungere la Valle di Grabiasca, il cui gagliardo torrente forma con il suo scorrere le famose Marmitte dei Giganti. Attraversatolo su un aereo ponte, sempre guidati dalle indicazioni bianco-verdi, si perviene alle prime case di Grabiasca, frazione di Gandellino, ove può terminare questa tappa (767 m, 5h 30'-6 h totali).(*)
 
Da Gromo S.Marino agli Spiazzi di Gromo
È questa una tappa importante, perché si cambia versante e parrà strano, ma con questo cambio, mutano tanti aspetti, sia ambientali che paesaggistici. Basterà entrare nella Valle Sedornia per capire cosa intendiamo dire. Andiamo. Superato l'abitato di Gandellino, in Valle Seriana, ci si immette nella strada di destra che scende alla frazione Bondo, dove si parcheggia (700 m). Addentrandoci nel nucleo, si prende l'ampio sentiero che sale tra prati e boschi, costeggia un paio di costruzioni e raggiunge la strada asfaltata che da Gandellino sale ai Tezzi.

Ora è giocoforza seguire la carrozzabile che porta alla borgata di Tezzi Bassi, interessando le vecchie contrade di Salvoldi e Fiorine sino ai Tezzi Alti, dove ha termine la strada (980 m, 1h dalla partenza). Panorama spettacolare su Gromo, Gandellino e alzando lo sguardo sull'altro versante della Val Seriana, si gode di una buona visuale sul Pizzo Salina che degrada verso la Corna Rossa e sulla Cima di Bani. Oltrepassato il borgo, si prende la mulattiera per la Val Sedornia (sentiero CAI n. 309-314 - indicazione S. Carlo-Vigna Vaga). Inizialmente nel bosco d'alto fusto, poi tra ampie radure che ci consentono squarci panoramici di rara bellezza, si sale con pendenza moderata lungo la mulattiera che, per secoli, è stata percorsa da boscaioli, minatori e pastori. Si giunge così ad un'ampia radura, attrezzata ad area di sosta, denominata "Spias de la Martisöla" (1140 m, 30' dai Tezzi Alti).

La curiosità è data da un masso erratico, forse utilizzato, in epoche remote, come altare durante riti legati al culto dell'acqua (vedi incisioni). Si continua nel bosco, incontrando la Cappelletta (con vicina sorgente), di recente sistemazione, intitolata a San Carlo (1163 m, 40' da Tezzi). Ai due bivi successivi, si tiene la destra, prendendo il sentiero pianeggiante (vedi segnavia), mentre sotto di noi scorre il torrente Sedornia che, con il suo energico fluire, erode il versante della Costa Magrera. Si incontra poi questo torrente all'ampia radura denominata "Spias de l'acqua", in un ambiente ampio, molto suggestivo e che ricorda il Canada visto nei film. (1230 m, 2h dalla partenza). Attraversato il torrente su un ponticello, si prosegue ora sulla gippabile dell'acquedotto verso valle, seguendo il segnavia CAI n. 313.

Man mano si scende lungo la comoda carrareccia, si aprono finestre panoramiche sulla catena orobica: dal monte Madonnino al Grabiasca, al Redorta. La discesa è tranquilla e permette soste contemplative ed, in stagione, una buona ricerca di funghi. Tralasciato un sentiero di destra, si perviene così alla località "Roccolo" di Boario (1050 m, 1h 15' da Spias de l'acqua). Si continua lungo la via Roccolo, stradetta che sbuca sulla strada provinciale che da Gromo sale agli Spiazzi. La si segue per circa 1,5 km e con quest'altra mezz'oretta di cammino si raggiunge il piazzale della rinomata località sciistica (1150 m, tempo totale 3h 30' circa). Questo sarà il punto di partenza per la quinta tappa (Possibilità di pernottamento).


Comunità Montana Valle Brembana - © Copyright - Information or Webmaster Info Galizzi Gino - Trekking sulle Vie Storiche Bergamasche di Lucio Benedetti e Chiara Carissoni - Edizioni Junior - Foto di Lucio Benedetti e archivio CMVB - Cartine di Vavassori e Vavassori, Bonate Sotto (BG)
Borghi antichi Val Brembana Bergamo: Bretto, Catremerio, Cerro, Cavaglia, Cornello, Gerosa, Grumo, Malentrata, Oneta, Pagliari, Pusdosso, Sussia, Valtorta
Cucina brembana: Polenta Taragna, Formai de Mut, Formaggio Branzi, Formaggella, Ricotta Brembana, Agrì, Formaggi Caprini, Taleggio, Strachìtunt