Itinerario Strada Taverna (seconda parte)

L'escursione sul tracciato storico inizia in località Ponti di Sedrina, sul lato a monte della strada provinciale per la Val Brembilla, nelle vicinanze del ponte medioevale detto "del Cappello" (285 m). L'accesso è ben visibile ed è indicato con il segnavia CAI n. 592 - Via Meneghina. Il tracciato, con selciato ben conservato, risale con regolari tornanti sino alla Santella votiva dedicata alla Madonna ed ai Santi Gaetano da Thiene ed Antonio da Padova.

Superati gli edifici di Ca' Meneghina, si raggiungono gli imponenti muraglioni di Ca' Marta, ora con la sola funzione di contenimento prativo in posizione molto panoramica sulla bassa valle Brembana. Superate le mura, si arriva alla contrada di Pratonovo con la chiesetta di San Gaetano, protettore della "Strada Taverna" (480 m, 30' dalla partenza). La mulattiera sale poi verso la contrada Maroncella, troppo bella, troppo decadente, dove solo i cavalli bradi paiono essere gli unici esseri viventi dopo la vivacità che la distingueva sino agli anni sessanta. Uscendo dalla contrada, si procede per un tratto lungo il quale si incontrano alcune fontane, abbeveratoi e testimonianze votive poste a protezione dell'acqua.
 
Una veduta sulla Valle Brembilla
La vecchia Strada Taverna a Catremerio
Raggiunto il suggestivo balcone, detto del Tiglio, la visuale si apre sulla pianura e sui gradevoli pascoli che accompagnano sino al nucleo di Castignola di Là e Muraca, borghi contadini di origine cinquecentesca. Si prosegue per l'altro borgo di Castignola di Qua, attraverso dei "Sapei", sentieri scavati nella roccia, raggiungendola in breve (940 m, 2h dalla partenza). Oltre, la strada piega a sinistra e prosegue in piano per un paio di chilometri, attraversando una faggetta al limite dei pascoli fino a raggiungere l'abitato di Catremerio (988 m, 2h 30' dalla partenza). Frazione rustico-montana oggetto, da alcuni anni, ad interventi di recupero e ristrutturazione da parte del CAI, dell'ANA e di squadre di Scout che ne hanno fatto anche una meta di turismo culturale. L'interesse del borgo si manifesta con numerosi elementi ancora ben conservati e con evidenti testimonianze delle antiche attività rurali affacciate sulla piazzetta e nei vicoli che da essa dipartono. Lasciata alle spalle Catremerio, la mulattiera sale alla Chiesa ed al Passo del Crosnello (o Grosnello) con tratti fra antichi muri di sostegno che, con ingegnose geometrie, rendono utilizzabili preziosi lembi di pascolo.

Dopo una decina di minuti si giunge a Cà Carletti, costruzione che vanta linee architettoniche, ballatoi e porte di spiccato interesse. Continuando il cammino si raggiunge la suggestiva contrada di Crosnello, immersa in un'atmosfera d'altri tempi, dove ogni elemento parla del rapporto uomo-natura, qui reso ancor più delicato dalla penuria d'acqua. Un centinaio di metri dopo la contrada si arriva al valico del Crosnello di Brembilla, vigilato dalla Santella del Viandante (1094 m, 30' da Catremerio). Sulle coste che fanno spalla s'ergono dei bellissimi roccoli settecenteschi, alcuni dei quali ricamati da "costruzioni" vegetali formate da carpini e faggi secolari. Oltre, la Strada Taverna cessa, affacciandosi su Sussia e sulle contrade alte di San Pellegrino (Vettarola e Ca' Boffelli), poste al sole di fronte ai monti della media Val Brembana e Val Serina, dove fra tutti, laggiù oltre la foschia, emerge il Pizzo Arera.

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Borghi antichi Val Brembana Bergamo: Bretto, Catremerio, Cerro, Cavaglia, Cornello, Gerosa, Grumo, Malentrata, Oneta, Pagliari, Pusdosso, Sussia, Valtorta
Cucina brembana: Polenta Taragna, Formai de Mut, Formaggio Branzi, Formaggella, Ricotta Brembana, Agrì, Formaggi Caprini, Taleggio, Strachìtunt