Museo della Valle di Zogno - Valle Brembana

I Musei della Valle Brembana provincia di Bergamo

I Musei della Valle Brembana provincia di Bergamo

Museo della Valle di Zogno (2^ parte)


L'Agricoltura ( Sala V ) - Museo della Val Brembana di Zogno

Le tecniche di lavorazione furono sempre assai rudimentali e tuttavia nella sala V offre un'immagine precisa e dettagliata di quella che era la tipica agricoltura di montagna. Accanto a strumenti quali l'aratro la macchina per tritare l'erba e la pagia, il bastone per battere il frumento e il setaccio, ecco quindi la zappa e la vanga, le falci, i falcetti, i rastrelli, i tridenti, la pietra cote usata per affilare gli arnesi da taglio. Per la raccolta delle mele veniva usata la pomarö la, un bastone con delle punte alla sommita' e un sacchetto in cui venivano fatti cadere i frutti. L'unita' di misura era la pertica bergamasca, qui rappresentata con un asta di legno. La forma di trasporto piu' diffusa era quella a spalla e vengono qui proposti il classico gèrlo, usato per il trasporto del fieno, foglie, letame, ecc.ecc.


La Caséra ( Sala VI ) - Museo della Val Brembana

La sala VI del Museo di Zogno ripropone l'interno della casera con tutti i suoi strumenti. Appena munto, il latte veniva versato dai secchi di legno nelle ramine per l'affioramento della panna che veniva messa nella zangola (penàc), per la produzione del burro. Il latte scremato, con cui si faceva il formaggio, veniva invece versato in grosse caldaie di rame, appese ad un camino acceso.


La Fabbrica degli zoccoli ( Sala VII ) - Museo della Val Brembana di Zogno

Una delle macchine piu' curiose e caratteristiche esposte nel museo di Zogno e' la càvra o la fabbrica degli zoccoli (sapèi). Era questa una specie di panca di legno dove l'uomo stava seduto a cavalcioni tenendo fermo con i piedi un ceppo di legno in cui con affilati coltelli intagliava appunto gli zoccoli.


Museo della Valle di Zogno - Valle Brembana
Museo della Valle di Zogno - Valle Brembana

L'Osteria ( Sala VIII ) - Museo della Val Brembana

Luogo deputato agli incontri, al divertimento e alla trasgressione era una volta l'osteria, riproposta nella sala VIII. Anche qui l'arredamento e' essenziale: tavolo, panca, qualche sedia, il piatto, il litro e di bicchieri la cesta del pane. Alle pareti quadri di battaglie e di grandi eroi. Sulle mensole, i boccali bianchi decorati, piatti figurati, zuppiere, il litro, il mezzo litro e il quartino, debitamente bollati.


Arnesi Domestici e di Lavoro ( Sala IX ) - Museo della Val Brembana

Iniziamo dalla lunga vetrina riservata agli strumenti di misura: bilance generiche, bilance per il sale e la farina, stadere per la legna ed il fieno, recipienti chiamati stari per la misura dei cereali. Importanti ai fini alimentari era la raccolta delle castagne, chiamate anche "il pane dei poveri". Dopo la pericaturai ricci venivano separati dal fogliame con un ramo di castagno a tre dita ed erano poi rotti con una mazzetta.


Museo della Valle di Zogno - Valle Brembana
Museo della Valle di Zogno - Valle Brembana

Il Pasti' e l'Arrotino ( Sala X ) - Museo della Valle

Una delle figure tipiche che caratterizzava le domeniche dei nostri paesi della Valle Brembana era il venditore di dolci, il pasti'. Sul suo tavolo, sorretto da due cavalletti e protetto da una tenda a righe, venivano esposti caramelle, zuccherini, bastoncini di liquirizia, ciambelle e dolciumi vari. Il pasti' entrava in azione anche nelle sere d'inverno quando girava per le strade vendendo delle piccole mele cotte al forno e infilate a due o tre su uno stecco di legno. altro personaggio che ben ricordano gli anziani era il molèta, l'arrotino, che si preannunciava appunto con il grido di "molèta", molèta" e si affilava con la sua mola, mossa da una ruota, forbici e coltelli.


Telai, Lampade, Orologi, Burattini ( Sala XI ) - Museo della Val Brembana di Zogno

La tessitura, gli orologi di Miragolo, le lampade e i burattini sono i temi a cui fanno capo gli oggetti esposti nella sala XI. La lavorazione della lana era una delle principali attivita' economiche della Valle Brembana gia' nel 1300, in particolare a Zogno, Poscante e in Val Serina, dove veniva prodotto il panno bergamasco, venduto fino a Napoli. Opus Miraguli, lavoro di Miragolo (Zogno), e' la scritta che compariva sugli orologi prodotti dalla famiglia Gritti, attiva per piu' di due secoli. Un ampia vetrina e' poi quella riservata ai lumi. Specializzati nella fabbricazione di lucerne ad olio, gli alüm, erano in particolare gli artigiani di Serina. Ed ecco infine i burattini, con in testa il (Giopi') Gioppino la celebre maschera bergamasca con tre gozzi e fornita dell'immancabile tarè il bastone con cui suonarle a tutti i prepotenti.


Museo della Valle di Zogno - Valle Brembana
Museo della Valle di Zogno - Valle Brembana

La Religiosita' Popolare ( Sala XII ) - Museo della Valle Brembana

Non si puo' parlare della Valle Brembana e della sua storia senza sottolineare l'aspetto religioso e in particolare le sue manifestazioni esteriori testimoniate da riti, feste, tradizioni tramandate da generazione e ancora oggi assai vivi. Pensiamo al culto della Madonna e dei Santi, ai numerosi santuari sparsi sul territorio, alla messe di vocazioni religiose fiorite nei nostri paesi. Il museo della valle Brembana di Zogno offre nella sala XII alcuni esempi riferiti in particolare agli ex voto e ad alcuni oggetti tipici della religiosita' popolare. Tra gli oggetti troviamo dei paramenti sacri, dei fiori di seta dediacti alla Madonna, lo stampo per le particole, delle piccole scatole metalliche per l'olio santo dei morobondi, i cordoni rossi con le placche di metallo dei confratelli, vari tipi di raganelle, con cui si annunciava alla vigilia di Pasqua l'inizio delle funzioni religiose in sostituzione delle campane legate e infine dei mortai per sparare i botti nel corso delle feste.


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